CURARE CON I COLORI

Peter Mandel, naturopata tedesco, pioniere dello studio della foto Kirlian a fini diagnostici, è l’ideatore della cromo-puntura; facendo tesoro soprattutto delle scoperte sui biofotoni del fisico tedesco Fritz Albert Popp e mettendo a punto il “modello esogetico”, ha riunito due importanti e antiche discipline, quali la cromoterapia e l’agopuntura.
cromoterapiaAttraverso l’uso di uno strumento apposito, ha studiato l’effetto dell’applicazione di fonti luminose, con tonalità e caratteristiche specifiche, sulla pelle, riscontrandone l’efficace stimolo terapeutico dato da una lunghezza d’onda elettromagnetica (il colore) perfettamente recepita dalle cellule del nostro corpo.
I nostri tessuti e i nostri organi sono un’unità nella quale ogni gruppo di cellule vibra ad una frequenza specifica, che può essere espressa in uno dei sette colori dello spettro; ogni organo ha il suo colore specifico e vibra in risonanza con esso. Ogni organismo vivente quindi irradia un debole ma permanente flusso di luce, una luce molto debole la cui intensità corrisponde alla luce di una candela posta a venticinque chilometri di distanza, emette cioè dei biofotoni, particelle di luce portatrici di informazioni.
La malattia, quindi, risulta da una interruzione delle linee di comunicazione dei fotoni all’interno dell’organismo, vanificando il collegamento naturale fra i vari distretti organici ed impedendo lo scambio di informazioni fra organo ed organo, determinando quindi squilibrio e la conseguente degenerazione.
Attraverso la pelle, che è una sorta di antenna che capta le informazioni biofotoniche provenienti dall’esterno, le rafforza e le trasmette all’interno, dove vengono immagazzinate e conservate a livello delle molecole di DNA; il messaggio di luce colorata arriva agli organi di coordinazione endocrina (talamo, ipotalamo, ipofisi, epifisi, sistema limbico, corpo calloso e midollo allungato) e da qui posto in collegamento con gli organi interni dell’individuo.
Come si utilizza
La cromopuntura è una tecnica non invasiva, attraverso la quale l’operatore si limita a posizionare fasci di luce colorata sui punti recettori del corpo, gli stessi dell’agopuntura o dello shiatsu: tali punti sono dislocati lungo i meridiani energetici principali della medicina tradizionale cinese, estendendo il campo di azione ai centri dell’auricoloterapia, a quelli della riflessologia plantare e sulle gengive dato che, secondo la scuola cinese, ogni dente possiede una propria corrispondenza a livello energetico ed è collegato ad organi, visceri e relativi meridiani.
Inoltre, con la cromo-puntura è possibile agire sui chakra per l’equilibratura ed il bilanciamento degli stessi e su difficoltà di carattere emozionale.
La stimolazione avviene mediante le vibrazioni emesse dalla luce colorata che sono di diversa frequenza, a seconda del raggio dello spettro cromatico utilizzato nel trattamento: una tecnica apparentemente semplice dunque, ma che richiede conoscenze approfondite poiché si lavora su piani di energia molto profondi.
Per la terapia si utilizza una penna ottica con punte removibili in cristallo di quarzo trasparente, la quale emette il colore dalla base e lo irradia alla punta, in modo che il punto di entrata energetica del nostro corpo sul quale è posizionata ne riceva l’informazione corretta.
La gamma cromatica utilizzata nella cromo-puntura classica appartiene ai sette colori dell’iride e dei chakra, costituiti dai tre colori primari – rosso, giallo e blu – e dalla mescolanza di due di essi, ottenendo così i colori secondari caldi o freddi. I sette colori sono: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, blu/indaco, violetto.
Spesso durante i trattamenti di cromo-puntura vengono utilizzati i due colori opposti o complementari, equilibrando così le energie yang con le energie yin del corpo e, quindi, la circolazione energetica nei suoi percorsi discendenti o ascendenti. La cromo-puntura agisce sempre sulla causa e mai sul sintomo, favorendo una situazione di equilibrio generale, di miglioramento e di prevenzione.
Caratteristiche principali dei colori
coloriRosso: è l’elemento del fuoco, importante per tutte le forme viventi, perché senza il fuoco il freddo paralizzerebbe ogni cosa, senza il calore non vi sarebbe movimento né attività. E’ stimolante ed eccitante per i nervi e il sangue, energetico per il fegato, benefico per il sistema muscolare e per l’emisfero cerebrale sinistro; è vasodilatatore; è utile per riportare la persona estroversa dentro il suo gusci e indicato negli stati depressivi e nell’apatia
Arancione: è il risultato della combinazione dei raggi rossi e gialli e il suo potere terapeutico è maggiore di entrambi, considerati singolarmente; rappresenta calore e prosperità, è il colore dell’entusiasmo e dell’ardore; è usato per gli spasmi muscolari e per i crampi; favorisce il metabolismo del calcio, stimola la produzione di latte nel seno materno dopo la nascita del bambino; stimola il numero delle pulsazioni cardiache senza alterare la pressione sanguigna; è usato per l’esaurimento mentale, è il colore delle idee e dei concetti, e, in generale, infonde benessere e gioia di vivere.
Giallo: è il colore del sole. Per gli antichi il giallo rappresentava il colore vitale per eccellenza; è il colore dell’intelletto da un punto di vista percettivo; attiva i nervi motori, perciò è usato nelle paralisi; ha funzione stimolatrice e rigeneratrice; è utile nelle costipazioni, nel diabete, per problemi digestivi; è depurativo, attiva il sistema linfatico, regolarizza il flusso biliare e combatte i parassiti; è psicologicamente efficace negli stati depressivi
Verde: è colore mediano dello spettro, è neutro, né acido, né alcalino; è il colore della quiete, calma, rilassa il corpo e la mente; influenza il sistema nervoso simpatico, è vasodilatatore e abbassa la pressione sanguigna; stimola l’ipofisi, esercita un’azione disinfettante antisettica, antibatterica; utile nei casi di insonnia, seda il sistema nervoso e aiuta nei casi di irritabilità.
Blu/turchese: è il colore dell’intuizione e delle facoltà mentali superiori; è il colore della verità della devozione, della calma e della sincerità; attenua l’eccitazione nervosa, ha azione astringente; genera equilibrio e aromonia, perciò è in grado di riportare il flusso sanguigno a livelli normali in caso di squilibrio; è indicato nelle fasi maniacali, è più rilassante del verde, ed è usato per rimuovere la persona introversa dal suo stato di isolamento. Non ha colore complementare.
Blu/indaco: è il colore della calma e dell’infinito; ha effetti molto positivi negli stati dolorosi in generale; inibisce l’attività respiratoria, è emostatico, stimola le ghiandole paratiroidee e inibisce la tiroide; influenza la vista, l’udito e l’olfatto; lenisce mal di testa ed emicranie; utile nelle convulsioni, nell’insonnia e in vari disturbi nervosi.
Viola: è il colore dell’ispirazione, della meditazione e della spiritualità; attiva la milza, stimola i nervi e, contemporaneamente, inibisce il sistema linfatico; rallenta l’attività cardiaca, favorisce l’afflusso sanguigno alla parte superiore del cervello; risulta eccellente per sedare stati violenti di follia improvvisa, ma anche per regolare gli accessi di ira.
Fonte: http://www.karmanews.it/2731/la-cromoterapia-i-colori-che-curano/

 

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